Si sente spesso parlare di Scampia a Napoli e dello Zen di Palermo, ma i quartieri più pericolosi e degradati in Italia sono tanti, spesso poco conosciuti, come il quartiere Borgo Croci di Foggia, detto anche Rione Candelaro. Basta percorrere virtualmente su Google le strade di questo quartiere nel centro della città, per capire le condizioni di disagio in cui verte: quasi 4000 residenti vivono nel degrado, tra strade dissestate, auto in sosta disordinata, spazi incolti, baracche e abitazioni di fortuna.

A partire da questa consapevolezza, il Comune di Foggia ha scelto di candidarsi come Autorità Urbana al Bando Pubblico per la selezione delle Aree Urbane e per l’individuazione delle Autorità Urbane, in risposta all’ASSE PRIORITARIO XII “Sviluppo Urbano Sostenibile” Azione 12.1 “Rigenerazione urbana sostenibile” del P.O.R. FESR- FSE 2014-2020.

Per elaborare una Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile in tema di rigenerazione urbana, la città ha intrapreso un processo partecipativo, che ha visto il coinvolgimento attivo di numerosi attori nella scelta dell’ambito di rigenerazione e nella definizione delle tipologie d’intervento prioritarie. Cittadini, tecnici e professionisti, istituzioni, associazioni, sindacati e stakeholders hanno partecipato alla definizione della Strategia, attraverso convegni, incontri, passeggiate, workshop, questionari on-line e manifestazioni d’interesse.

Finepro ha tradotto in una Strategia di rigenerazione definita, incisiva e di qualità, i singoli apporti pervenuti da tutti i soggetti coinvolti. Nello specifico, la strategia elaborata ha riguardato quattro obiettivi tematici richiesti dal bando: energia sostenibile e qualità della vita;
adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi; tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali; inclusione sociale e lotta alla povertà.

L’obiettivo della strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile è trasformare il Borgo Croci in un “Borgo Possibile”, dotando l’area di servizi, spazi pubblici sicuri, aree verdi attrezzate e accoglienti; valorizzando l’area del tracciato del Regio Tratturo vicino la Chiesa delle Croci; eliminando il sovraffollamento delle abitazioni e le abitazioni abusive.

I Servizi Regionali sono al momento impegnati nella valutazione delle singole proposte comunali e nella redazione di una graduatoria. Al termine di questa fase le Autorità Urbane avranno a disposizione 120 giorni per predisporre le progettazioni degli interventi e consolidare le attività con il Partenariato coinvolto nella predisposizione della Strategia. Quindi toccherà attendere ancora un po’ prima di sapere se Borgo Croci, oggi terreno fertile di criminalità, potrà diventare un vero e proprio quartiere residenziale, che guarda al futuro.

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